CAMERINO FESTIVAL 2020: al via il 19 agosto la 34° rassegna internazionale di musica

Si svolgerà dal 19 al 29 agosto a Camerino, in provincia di Macerata, la 34° edizione della prestigiosa rassegna internazionale di musica. Il Camerino Festival, così ribattezzato dal 1995, si svolge ogni anno in estate e da sempre si caratterizza per eventi di grandissimo livello, presentati anche con l’obiettivo di valorizzare luoghi di rilevante interesse storico, naturalistico e paesaggistico. Quest’anno particolare cura ed attenzione sono state poste ai luoghi, quasi tutti all’aperto, valorizzati da scenografie naturali e segni tangibili della ricostruzione post-sisma con la quale un intero territorio sta ancora facendo i conti. Sedi dei concerti saranno dunque Piazza Cavour, splendido anfiteatro naturale incorniciato dal Palazzo Ducale (sede di un’antica università) e dal Palazzo Arcivescovile; la Rocca Borgesca con i suoi meravigliosi giardini e l’imponente mastio cinquecentesco fatto erigere da Cesare Borgia; Rocca d’Ajello, antica fortezza medioevale divenuta in epoca rinascimentale residenza gentilizia (gentilmente concessa dalla famiglia Vitalini Sacconi); la Basilica dedicata al Santo Patrono della città San Venanzio, primo gioiello architettonico restituito alla città dopo il sisma del 2016. La rassegna di musica, fedele alla sua trentennale storia, ospiterà alcuni dei più grandi solisti del panorama internazionale di musica classica e jazz: Ramin Bahrami, Mario Brunello, il Marmen Quartet, Paolo Fresu.

Si aprirà sabato 22 agosto 2020 con il recital pianistico di RAMIN BAHRAMI, vero fenomeno musicale dei nostri tempi, capace di contendere il primato dei dischi più venduti alle star della musica pop con i capolavori del suo maestro ideale Johann Sebastian Bach. In programma a Camerino non solo il grande di Eisenach (Partita n.1 BWV 825 e Concerto Italiano BWV 971), ma anche tre Sonate di Domenico Scarlatti, i meravigliosi e crepuscolari Intermezzi dell’op.118 dell’ultimo Brahms e la “Patetica” di Beethoven per celebrare degnamente il 250° anno dalla nascita del padre del romanticismo tedesco. “Un programma intriso di nostalgia, per una nobile civiltà che sembra al momento perduta, ma è pronta a rinascere ancora una volta con maggiore forza e speranza”. (Bahrami).

Domenica 23 agosto 2020 la location sarà il cortile della splendida Rocca d’Ajello, che ospiterà il meraviglioso e talentuoso QUARTETTO D’ARCHI MARMEN, fresco vincitore di due prestigiosi concorsi internazionali (Bordeaux e Banff). In programma: Haydn (Quartetto op.50 n.1), ancora Beethoven (Quartetto op.95 n.11 “Serioso”) e Debussy (Quartetto in sol minore op.10).

Giovedì 27 Agosto 2020 il festival riabbraccerà dopo tanti anni MARIO BRUNELLO, tra i massimi violoncellisti al mondo, sicuramente il più carismatico, che eseguirà un programma con musiche di J. S. Bach. Il recital inizierà con le Sonate n.1 BWV 1001 e n.2 BWV 1003, scritte per violino solo e reinterpretate da Brunello per violoncello piccolo, uno strumento di dimensioni leggermente inferiori al violoncello, oggi noto per l’impiego che Bach ne fece in alcune cantate sacre, ma che sicuramente nel Sei-Settecento ebbe un utilizzo molto più ampio di quanto il repertorio conosciuto ci porterebbe a pensare. “Le Suite di Bach per violoncello sono una musica scarna, mancante di molti elementi. Ho voluto dunque affrontare da violoncellista, con uno strumento più “grosso” del violino -il violoncello piccolo- le Sonate e le Partite. I violinisti viaggiano alto, stanno sempre lassù, nel canto. Vedono la musica dall’alto. Dunque nessuna imitazione del violino, ma una lettura speculare, una conquista della vetta per un’altra via. Una montagna vista da sud o da nord cambia la visuale, non la sostanza”. (Mario Brunello). Nella seconda parte il M° Brunello tornerà al violoncello, eseguendo la splendida Suite n.3 BWV 1009.

Sabato 29 Agosto 2020 la rassegna si chiuderà con PAOLO FRESU (tromba, flicorno, effetti) e DANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon). Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Un incontro, quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano, che si nutre di poesia e intimismo. Ecumenicamente attratti dalla musica etnica, classica ed elettronica, il duo è una estrazione poetica del magico interplay di un progetto madre, che vedeva coinvolto il celebre ensemble vocale corso A Filetta.

Arricchiranno il cartellone del Camerino Festival alcune proposte musicali giunte da musicisti del territorio; tra queste segnaliamo l’anteprima del festival (19 agosto), con una selezione delle 12 Sonate da Chiesa di Mozart, scritte per archi e organo ed eseguite dal M° Maurizio Maffezzoli, insieme con Luca Venturi (violino), Giacomo Scarponi (violino) e Ivo Scarponi (violoncello), su uno splendido strumento costruito nella metà del ‘700 da Giovanni Fedeli. L’organo è collocato in cornu epistolae nella Basilica di San Venanzio ed è uno dei gioielli dell’antica e prestigiosa famiglia di organari marchigiani che operarono prevalentemente a Corgneto, odierna frazione di Serravalle di Chienti, villaggio dell’alto Maceratese ai confini con l’Umbria. Un’altra produzione di tutto rispetto riguarda un percorso musical-sentimentale del M° Vincenzo Correnti, dedicato a Henghel Gualdi, da molti ritenuto il miglior clarinettista jazz italiano di tutti i tempi. Non mancherà poi un doveroso quanto sentito omaggio ad Ennio Morricone, a cura dei Filarmonici Camerti, impegnati in un piacevolissimo programma di musiche da film.

Il Camerino Festival è organizzato dal Comune di Camerino in collaborazione con le associazioni Adesso Musica, Gioventù Musicale d’Italia, Musicamdo e la partecipazione di: MIBACT, Regione Marche, AMAT, Università di Camerino e Contram. Collabora fattivamente alla riuscita dell’evento il noto festival “RisorgiMarche”.

Per informazioni è attiva una segreteria (331.2233904); i biglietti si possono acquistare sul Circuito Ciaotickets.