Giovedì 16 luglio ore 21,30

Accademia ABF Bocelli

Monica Zhang, pianoforte

Aldo Campagnari, violino

Andrea Esposto, violino

Vittorio Benaglia, viola

Chiara Burattini, violoncello

Antonín Dvořák, Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore op. 81
Robert Schumann, Quintetto per pianoforte archi in mib maggiore op. 44

MONICA ZHANG

Nata a Milano nel 2007, Monica ha catturato l’attenzione del mondo musicale dopo aver vinto oltre trenta concorsi internazionali, lodata per la sua profonda musicalità, spiccata naturalezza e straordinaria abilità tecnica.

Ha rappresentato l’Italia al 19° International Steinway Festival di Amburgo, dopo aver vinto all’unanimità l’Italian Steinway Competition. Tra i suoi ultimi riconoscimenti il secondo premio (con primo non assegnato) all’Olga Kern International Piano Competition Albuquerque, New Mexico (USA) nell’ottobre 2025 e il Concerto Competition al PianoTexas Festival a Fort Worth in Texas nel giugno 2025. 

È stata artista in residenza della Fondazione La Società dei Concerti ed è stata ospite del programma televisivo italiano “Prodigi” su Rai1 dove ha vinto il premio come miglior musicista. Ha suonato come solista e in formazioni cameristiche per importanti festival in Italia, Germania, Islanda, Stati Uniti, Austria, Francia, Svizzera, Spagna, Marocco, Arabia Saudita, Russia, in sale prestigiose come la Sala Verdi di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Gustav Mahler Saal, Van Cliburn Concert Hall e Ed Landreth Hall negli USA, Boesendorfer Salon del Musikverein di Vienna, Teatro Verdi di Pisa.

È stata invitata più volte dalla Fondazione Bocelli e ha avuto l’onore di esibirsi di fronte al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Ha collaborato con la Fort Worth Symphony Orchestra, Bodensee Philharmonie, New Mexico Philharmonic Orchestra, Orchestra Antonio Vivaldi e del Teatro Goldoni di Livorno. 

Ha frequentato l’Accademia Chigiana di Siena, l’Eppan Piano Academy, Stauffer Academy di Cremona, Piano Texas Festival negli Stati Uniti, ed è sostenuta dalla Lieven Foundation a Vienna. Ha avuto l’opportunità di esibirsi per grandi maestri e tra questi ha ricevuto i consigli e l’apprezzamento di Evgeny Kissin. Ha inciso per Da Vinci Classics opere di Chopin, Liszt e Sollini.

ALDO CAMPAGNARI, violinista e cofondatore del Quartetto Prometeo (Leone d’Argento Venezia 2012), ha vinto premi internazionali (Praga, Bordeaux, ARD Monaco) e si è esibito nelle principali sale europee; ha collaborato con artisti di rilievo e registrato per Rai Radio 3, ARD, ORF, Radio Ceca e BBC. Formatosi a Lodi, Milano e Lugano, è stato primo violino di spalla nell’Orchestra Giovanile Italiana e ha collaborato con l’Orchestra del Teatro alla Scala. Ha perfezionato il quartetto con membri di Amadeus, Smetana, Quartetto Italiano, Alban Berg e altri, e lavorato con compositori come György Kurtág. Con il Quartetto Prometeo ha inciso per Amadeus, ECM, Brilliant e Neos, pubblicando integralmente Sciarrino, Wolf, Zemlinsky e Debussy; come solista ha registrato opere di Maderna e Sciarrino. Ha fondato il Quartetto Prometeo Festival (2006), è violinista del quintetto contemporaneo Alter Ego e svolge intensa attività didattica presso il Conservatorio di Fermo e tiene masterclass di violino e musica da camera presso i Corsi Internazionali a Portogruaro.

ANDREA ESPOSTO,

Nasce nel 1989 e inizia lo studio del violino all’età di 6 anni. Diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica Gioachino Rossini di Pesaro, si è formato con Dejan Bogdanovich, Felice Cusano, Klaidi Sahatchi frequentando anche i corsi di Cristiano Rossi presso l’importante Accademia Filarmonica di Bologna. Si è esibito in formazioni cameristiche e ha tenuto recital per violino e pianoforte in diversi Festival tra cui Telethon, Gioventù Musicale d’Italia, Accademia Filarmonica di Bologna, Onlus Fabriano, Camerino Festival, Ascoli Piceno Festival. Ha suonato anche come solista con l’Orchestra da Camera delle Marche. Premiato come miglior allievo dall’Ente per l’Educazione Musicale Marchesini, si è esibito in recital solistico al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

E’ stato vincitore di Concorsi Musicali Nazionali ed Internazionali quali i Concorsi di Rimini, Ancona e Sogliano sul Rubicone; come miglior duo pianistico violino ha vinto il Concorso Internazionale Euterpe di Corato.

Suona regolarmente con diversi ensemble di musica da camera.

Collabora con l’Orchestra Regionale delle Marche, I Pomeriggi Musicali con le quali ha suonato nelle più rinomate Concert Hall come London Royal Albert Hall, Mozarteum Concert Hall di Salisburgo, Muscat Royal Opera House, Wiener Musikverein e il Gran Teatro di Ginevra.

VITTORIO BENAGLIA, violista, i è esibito in qualità di solista in sale prestigiose come la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo e il Madinat Theatre di Dubai. E’ stato elogiato da testate come Pizzicato.lu, IBS.it e la Rivista Musica. Il suo CD per viola e pianoforte è stato presentato nell’ambito di Britten Pears Arts Organization, e le sue registrazioni sono state trasmesse e recensite su Rai Radio 3. Vittorio è borsista della Internationale Musikakademie in Liechtenstein e vincitore di Villa Musica Rheinland-Pfalz, che lo porta ad esibirsi come solista e camerista in importanti festival e sale da concerto in tutta la Germania. Suona una viola italiana del 1740 in prestito da Stiftung Rheinland-Pfalz für Kultur e VillaMusica Rheinland-Pfalz. Dal 2022 è Artista Pirastro.

CHIARA BURATTINI, violoncellista anconetana, svolge un’importante attività come solista e camerista presso i più importanti enti e teatri nazionali ed internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie di Berlino e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. La sua carriera l’ha portata a esibirsi in tutta Europa e in Medio Oriente. Si è recentemente esibita in veste di solista con orchestra eseguendo i concerti di Saint-Saëns, Gulda e De Meij, e ha partecipato a festival internazionali come Trame Sonore e il Rome Chamber Music Festival. Formatasi con maestri del calibro di G. Sollima, G. Gnocchi e R. Filippini, ha conseguito il Master di II livello in musica da camera con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore con il Trio di Parma. Ha inoltre frequentato masterclass tenute da S. Isserlis, P. Wispelwey, J. Moser ed E. Dindo.

Vincitrice di premi nazionali e internazionali, ha inciso per etichette prestigiose come Decca, Warner Music e Stradivarius. Nel 2021 ha fondato con Umberto Jacopo Laureti il progetto Italian Cello Files, confluito nel 2024 nel disco “The Rise of the Italian cello”. Dal 2024 è titolare della cattedra di violoncello presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari e attualmente insegna presso il conservatorio di Fermo. Suona un prezioso violoncello londinese di Nathaniel Cross costruito nel 1740.

 

Lunedì 20 luglio ore 21,15

Convento Cappuccini di Renacavata

MIRABASSI / DI MODUGNO / BALDUCCIE

Amori sospesi

Gabriele Mirabassi, clarinetto

Nando Di Modugno, chitarra classica

Pierluigi Balducci, basso acustico

I tre musicisti compiono un viaggio evocativo e suggestivo dal Mediterraneo all’America del Sud, su una rotta in cui si intersecano jazz, folklore e echi della tradizione classica. Spiccata è la componente melodica del loro repertorio e forte è il legame con l’identità italiana e mediterranea. Il trio ‘scava nel territorio di origine, e nelle sue melodie ancestrali’ e insieme sa mirabilmente fondere queste ultime ad un’America latina popolata di italiani nomadi e migranti, lì approdati e in un perenne “senso forse vano di sospensione”. Ogni concerto di questo trio diviene un’esperienza coinvolgente, capace di trasmettere l’emozione e il pathos che nascono dal ‘sentire’ il profondo ed ancestrale significato della Musica, come arma della comunità per sconfiggere il buio di ogni solitudine individuale. 

Dopo il primo lavoro del 2015, “Amori sospesi” (Dodicilune Ed333), la critica ha evidenziato la particolarità di questo organico dalla vocazione cameristica, in cui il “canto d’ebano” del clarinetto e le corde della chitarra classica e dell’ancor più inusuale basso classico, sembrano uniti in una profonda intimità. 

Lo spirito del nuovo disco, “Tabacco e caffè” (2021, Dodicilune), è ben illustrato dalle parole di Gabriele Mirabassi. «Tabacco e caffè: c’è chi li chiama vizi, e sicuramente una parte di ragione ce l’ha, ma più di tutto sono modi di stare insieme. In Italia poi, veri fondamenti della cultura nazionale. Posso offrirti un caffè? Ci vediamo per un caffè? Così si prendono appuntamenti e si ricevono ospiti da noi», racconta Mirabassi. «Eppure quella tazzina contiene un pezzo di mondo. Partito dall’Africa il caffè ha costruito nazioni in Asia e in Sud America. La città di San Paolo del Brasile senza di esso sarebbe un paesino, e non la megalopoli di oltre 20 milioni di abitanti che è oggi. Il caffè è un compagno quotidiano, un segno di pace, di amicizia, l’odore del risveglio in tutte le nostre case, eppure è anche un selvaggio indigeno delle foreste tropicali, che abbiamo trasformato in simbolo stesso di accoglienza e convivio!», prosegue. «Il tabacco invece ce lo hanno regalato direttamente i nativi americani, eppure anch’esso, soprattutto sotto forma di sigaro toscano (mia grande debolezza e passione) si è lasciato trasformare in un pezzo di storia nostrana. Entrambi invitano alla ritualità, alla socialità, fino alla meditazione. La musica che condividiamo qui con Pierluigi e Nando è nata nella cordialità delle cucine delle nostre case, appunto tra un caffè e un sigaro, raccontando e suonando mondi lontani ed esotici,  trasformandoli in rifugio casalingo e in amicizia. Tabacco e caffè, moka sul fuoco, volute di fumo, essenze selvagge, profumo, esotico, domestico» (Gabriele Mirabassi).

Del 2022 è invece l’ultimo disco, “Girasoli”, edito da Phonè Jazz, nel quale il trio esegue i brani più significativi della produzione precedente, insieme ad alcune nuove composizioni.

A questo link , AMORI SOSPESI (2015)

A questo link  TABACCO e CAFFE’ (2’021)

A questo link, GIRASOLI (2022)

Video:

CONCERTO per UMBRIA JAZZ 2021 “Jazzlife”

https://youtu.be/IfIGvN1vMFU

DOCUFILM e INTERVISTA per UMBRIA JAZZ 2021 “Jazzlife”

https://youtu.be/srhioWkJk48

Venerdì 24 luglio ore 21,15

Piazza Cavour

ANTOINE BOYER & YEORE KIM DUO

Antoine Boyer, chitarra

Yeore Kim, armonica

Antoine Boyer & Yeore Kim al Camerino festival per l’unico concerto estivo italiano. Un duo capace di superare ogni confine stilistico e portare la chitarra in un territorio contemporaneo, libero e sorprendente.

Antoine Boyer è oggi una delle figure più originali e di talento della scena chitarristica internazionale. Formatosi nel solco della grande tradizione del gypsy jazz, ha studiato con maestri legati direttamente all’eredità di Django Reinhardt, sviluppando al contempo una solida formazione classica che lo ha portato a vincere importanti riconoscimenti internazionali. Il suo stile è una sintesi rara: tecnica impeccabile, profondità musicale e una straordinaria capacità di attraversare linguaggi diversi con naturalezza.

Accanto a lui, Yeore Kim, virtuosa dell’armonica e musicista poliedrica, tra le più interessanti voci della scena jazz asiatica. Vincitrice di importanti competizioni internazionali e attiva in contesti che spaziano dal jazz al pop, dal teatro musicale al rock, porta nel duo una dimensione espressiva intensa e inconfondibile. La sua capacità di trasformare l’armonica in uno strumento lirico e potente rappresenta uno degli elementi più distintivi della formazione.

Il loro incontro artistico – avvenuto nel 2018 durante un festival internazionale – ha dato vita a un progetto unico, fondato su una sintonia musicale profonda e immediata . Da allora, il duo ha sviluppato un repertorio che unisce composizioni originali e reinterpretazioni di standard jazz e pop, creando un linguaggio personale in cui improvvisazione, scrittura e interplay si fondono in modo organico.

Il risultato è un concerto che sfugge alle definizioni: intimo e spettacolare al tempo stesso, colto ma immediato, capace di coinvolgere pubblici diversi. La chitarra e l’armonica dialogano in un continuo scambio di ruoli, dando vita a un racconto musicale fluido, dove ogni brano diventa un’esperienza narrativa.

Antoine Boyer, virtuoso francese, è cresciuto con il piú profondo gipsy jazz studiando con maestri come Mandino Reinhardt e Francis-Alfred Moerman, con cui ha inciso il primo album nel 2009. Premiato in concorsi prestigiosi e “Révélation Guitare Classique” nel 2016, ha calcato i palchi di festival internazionali accanto a leggende come Philip Catherine e Stochelo Rosenberg.

Yeore Kim, originaria della Corea del Sud, ha iniziato giovanissima con l’armonica tremolo per poi specializzarsi in quella cromatica. Con un background musicale ricco e variegato, ha pubblicato album di duetti e collaborato con musicisti di tutto il mondo. Trasferitasi in Francia nel 2018, ha iniziato una prolifica collaborazione artistica con Boyer, un incontro raro, tra questi due strumenti.

La combinazione di chitarra e armonica cromatica regalerà al pubblico un viaggio sonoro unico, che spazia dal jazz alla world music, con tocchi di pop e atmosfere raffinate. Un intreccio di corde e fiato che promette di emozionare e sorprendere.

 

ENGLISH

Antoine Boyer & Yeore Kim 

Antoine Boyer draws inspiration from the most authentic sources of gypsy jazz guitar, having studied under masters such as Mandino Reinhardt and Francis Alfred Moerman. He has toured extensively, gracing stages at numerous gypsy jazz festivals across Europe and the US, and has shared the stage with guitarists like Stochelo Rosenberg, Angelo Debarre, Raphael Fays, and many others. In addition to his mastery of gypsy jazz, Antoine is also a classically trained guitarist, winning the prestigious 2015 Montigny Classical Guitar Competition and earning the “Révélation Guitare Classique 2016” award from the esteemed French magazine Guitare Classique. His eclectic musical background has shaped a unique playing style that seamlessly blends various guitar techniques accumulated over the years. Yeore Kim, a harmonica virtuoso, has been a prominent figure in the Korean jazz scene since her teenage years. A multi-instrumentalist, she is proficient in trumpet, drums, cello, and piano. Yeore holds a master’s degree from Seoul Music University and has achieved victories at esteemed competitions such as the Asia Pacific Harmonica Festival, Seoul Harmonica Festival, and the World Harmonica Festival. She has lent her talents to diverse music groups, touring extensively in Korea, India, Japan and more recently Europe, across genres ranging from jazz and reggae to theater collaborations, tango, pop, and rock. The paths of Antoine and Yeore converged in 2018 at the Gypsy Jazz Festival of Taipei, Taiwan, where they shared the stage for the first time. Recognizing the magic of their musical connection, they decided to form a duo, both in music and in life. Their musical chemistry knows no bounds, captivating audiences with a repertoire that spans pop and jazz standards alongside mesmerizing originals. From the strum of the guitar to the soul-stirring wail of the harmonica, their unique fusion transports listeners to a realm where every note tells a story.

Lunedì 27 luglio ore 21,15

Cortile Palazzo Arcivescovile

LUDWIG VAN BEETHOVEN PER ARCHI E FIATI

Gabriele Pieranunzi, violino

Francesco Fiore, viola

Silvia Chiesa, violoncello

Alberto Bocini, contrabbasso

Corrado Giuffredi, clarinetto

Paolo Carlini, fagotto

Riccardo Serrano, corno

L. van Beethoven Serenata n.2 in Re maggiore per trio d’archi op.8 Duo n.1 per clarinetto e fagotto in Do maggiore Settimino in Mib Maggiore Op.20 per violino, viola, v.cello, cbs., clarinetto, fagotto, corno

Il programma  propone un percorso cameristico dedicato a un repertorio di significativa rilevanza storica e musicale, affidato a formazioni inusuali per archi e fiati, oggi raramente presenti nel panorama concertistico italiano. Il progetto nasce dallassidua collaborazione tra il violinista Gabriele Pieranunzi e la violoncellista Silvia Chiesa, un sodalizio artistico fondato su una profonda affinità musicale e umana. Attorno a questa idea si è riunito un ensemble di musicisti di altissimo profilo solistico e cameristico, accomunati dal piacere del  far musica insieme.

Programma dettagliato:

L.van BEETHOVEN: Serenata 2 in Re maggiore, per trio darchi op.8

Marcia: Allegro. AdagioMinuetto: AllegrettoAdagio (re minore)Allegretto alla Polacca (fa maggiore)Tema con variazioni: Andante quasi Allegretto. Marcia

L. van BEETHOVEN: Duo n.1 per clarinetto e fagotto in do maggiore

Allegro commodo – Larghetto sostenuto (do minore)Rondò. Allegretto

Intervallo

L. van BEETHOVEN: Settimino in Mi bemolle  maggiore . op.20 per violino, viola, violoncello,  contrabbasso, clarinetto,  fagotto, corno

Adagio. Allegro con brio – Adagio cantabile (la bemolle maggiore)Tempo di MenuettoTema. Andante con variazioni (si bemolle maggiore)Scherzo. Allegro molto e vivaceAndante con moto alla Marcia. Presto

Curricola

Gabriele Pieranunzi, violino 

Gia’ allievo di Salvatore Accardo  e  di Stefan Gheorghiu,si e’ presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali ( N.Paganini di Genova 1988 e 1990), T.Varga di Sion, L.Spohr di Friburgo, R.Romanini di Brescia, R.Lipizer di Gorizia, G.B.Viotti di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto).

Nel 2004 è stato invitato per chiara fama a ricoprire il ruolo di Primo Violino di spalla presso l’Orchestra della Fondazione Teatro San Carlo di Napoli.

La sua attivita’ lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena,Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra,Franz Liszt  Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Festival Bemus di Belgrado,Solisti di Mosca,Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Settimane Musicali di Stresa, Festival dei Due mondi di Spoleto, Teatro San Carlo di Napoli,collaborando con musicisti quali J. Tate, V. Fedoseyev,  G. Noseda, A. Ceccato, M.Bamert, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini, Y.Bashmet, F. Petracchi . Su invito del Comune di Genova, ha piu’ volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N.Paganini.

Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del Teatro San Carlo e la direzione di  Jeffrey Tate  per l’etichetta Concerto Classics e  l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca-Universal.

Tra i suoi successi ricordiamo  l’invito all’ Al Bustan Festival di Beirut nel quale ha eseguito il concerto n.2 “La campanella”di N.Paganini, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica: l’uscita per la rivista Amadeus  del  CD dedicato a E. Chausson con l’esecuzione del concerto op.21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra ( Philharmonia Chamber Players) con i quali  ha effettuato un tour in Italia che ha toccato alcune tra le piu’ importanti societa’ di concerti; la partecipazione insieme a Roberto Cominati e gli Archi del San Carlo di Napoli ( gruppo da lui fondato) allo Stradivari Festival di Cremona ( ottobre 2020) con lusinghieri riscontri di pubblico e critica.

Tra le pubblicazioni discografiche: per l’etichetta Aulicus Classics, un CD ( registrazione live del 1999) con il Quartetto n.1 di Mozart e il Quartetto di Schumann per pianoforte ed archi con Francesco Fiore, viola, Rocco Filippini, cello e Alfons Kontarsky, pianoforte.

Il CD dedicato all’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Robert Schumann con Giorgia Tomassi per il Magazine Suonare News.

Suona il violino Ferdinando Gagliano del 1762,gia’ appartenuto alla grande violinista Gioconda de Vito, gentilmente messo a disposizione dall’associazione Pro Canale Onlus.

Francesco Fiore, viola

nato a Roma, ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, sotto la guida dei maestri Lina Lama e Massimo Paris perfezionandosi successivamente con il Maestro Bruno Giuranna nei corsi dell’Accademia “W. Stauffer” di Cremona.

Vincitore di numerosi premi e concorsi, si è imposto fin da giovanissimo come uno dei musicisti più interessanti ed ecclettici della sua generazione, dando inizio ad una intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose stagioni in Italia e nel mondo, collaborando con i più importanti musicisti italiani e stranieri: S. Accardo, B. Canino, R. Filippini, A. Meneses, B. Belkin, R.Scotto, A. Pappano, B. Giuranna, A. Kontarsky, A. Mazdar, P. Amoyal, R. Küssmaul e molti altri ancora. Da più di venti anni è a fianco del Maestro Accardo per i suoi progetti cameristici, ed è membro del quartetto Accardo. Per venticinque anni prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, ha ricoperto lo stesso ruolo presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Nazionale RAI di Torino, e (invitato da S. Accardo), è prima viola dell’Orchestra da Camera Italiana fin dalla sua fondazione.

Recentemente decide di abbandonare l’Orchestra per dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento: partecipa al concorso a cattedra classificandosi primo e assume il ruolo di docente di Viola presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Cremona. E’ stato anche nominato curatore delle preziose viole custodite nel museo del violino “A. Stradivari” di Cremona.

La sua discografia comprende numerosi CD per DECCA, RCA, ASV, AMADEUS, FONÉ e FONIT CETRA. Per la NHK di Tokio ha realizzato un programma televisivo suonando la celeberrima ed unica viola Stradivari del Palazzo Reale di Madrid, assieme al M° S. Accardo. Ultimamente ha arricchito la sua attività iniziando ad esibirsi come Direttore e Maestro concertatore al Cembalo.

Tra le sue più recenti affermazioni in qualità di compositore si può citare la realizzazione di un brano per violino e archi commissionato dalla Fondazione Pirelli, ed ispirato alla vita ed alle atmosfere di un grande complesso industriale. Nasce così “Il Canto della Fabbrica” espressamente composto e dedicato al M° Accardo ed all’Orchestra da Camera Italiana, eseguito in prima mondiale durante il Festival MITO 2017 con unanimi ed entusiastici riscontri di pubblico e critica.

Silvia Chiesa, violoncello

Interprete raffinata e ricca di personalità Silvia Chiesa è l’artista che più ha contribuito ad ampliare gli orizzonti del violoncello. Ha rilanciato il repertorio solistico del Novecento, riscoprendo capolavori ingiustamente dimenticati, stimolando la produzione di nuove opere per il suo strumento eseguendole su prestigiosi palcoscenici internazionali e ideando il progetto discografico “Trilogia del Novecento italiano” per Sony Classical e la recente serie web di documentari “Novecento Corsaro”. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra da parte di Corghi e D’Amico, è stata scelta da compositori come Clementi, Dall’Ongaro e Sollima per prime esecuzioni di loro opere. Come solista ha suonato con OSN Rai, OPV, Maggio Musicale Fiorentino, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra della Toscana, Royal Philharmonic, Solisti di San Pietroburgo, Orchestra di Rouen, Staatsorchester Kassel, Sinfonica di Cracovia, collaborando con i più rinomati direttori. In duo con il pianista Baglini ha un repertorio di settanta titoli, ha tenuto oltre 300 concerti nei cinque continenti e ha registrato per Decca. Silvia Chiesa diventa per la prima volta committente e protagonista nel 2022 con la première della sonata di R. Strauss in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 6 nella versione orchestrata da Giovanni Veneri eseguita alla Serate Musicali di Milano con l’Orchestra Cupiditas diretta dal Maestro Pietro Veneri, progetto trasmesso integralmente da RAI 5.  Conferma la visione pionieristica di Silvia Chiesa l’Eco-concerto per paesaggio sonoro del Parco Nazionale del Gran Paradiso e violoncello solo, progetto sperimentale del 2022 in cui il violoncello dialoga con i suoni del Parco del Gran Paradiso registrati e poi mixati da Enrico Montrosset, in un ideale percorso dalla valle fino in vetta, anche questo trasmesso integralmente da RADIO RAI 3. Sul fronte discografico, sempre per Decca, è presente nella collana Live at Amiata Piano Festival in cui interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala e i Concerti per violoncello e orchestra di Haydn con la Camerata Ducale ed ha registrato, in prima mondiale  “…tra la carne e il Cielo” di Azio Corghi, di cui è dedicataria. E inoltre ideatrice, oltre che interprete e promotrice di uno spettacolo tra parola recitata e musica dedicato alla compositrice francese Louise Ferrenc con cui valorizza e convoglia nuova luce su questa importante figura altrimenti dimenticata. Nello spettacolo, oltre ad eseguire in trio alcune musiche della Farrenc, Silvia Chiesa recita anche un testo ispirato alla vita di questa donna e artista dell’Ottocento che ha lottato contro i pregiudizi per rivendicare la parità professionale tra i generi. Silvia Chiesa è artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697. www.silviachiesa.com

Alberto Bocini, contrabbasso

Alberto Bocini è docente di contrabbasso alla HEM – Haute Ecole de Musique di Ginevra dal 2009 e allAccademia Stauffer di Cremona dal 2024.

Primo Contrabbasso per 5 anni nell’ Orchestra Nazionale dellAccademia di Santa Cecilia e per 15 anni nellOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino ; ha collaborato con lo stesso ruolo con numerose altre orchestre, frale quali La Scala di Milano, I Solisti Veneti , la London Symphony Orchestra . Membro fondatore del quartetto di contrabbassi the Bass Gang”, il popolare

quartetto di contrabbassi dal repertorio estremamente eterogeneo e originale per scelte musicali, virtuosismo e ironia.

Ha tenuto masterclass in gran parte del mondo: Europa, Russia, Usa, Giappone, Taiwan, Brasile, Argentina, Cile, Uruguay.

Come solista ha registrato per Denon, Stradivarius, Velut Luna, NBBrecords. Musicista eclettico ed entusiasta, Alberto Bocini non esita a forzare i confini del proprio repertorio, non solo con la Bass Gang o con sue composizioni, ma spaziando tra la musica rock (vedi “The Cryme of Selling Lambs lalbum dedicato ai Genesis pubblicato da NBBrecords ), la musica da film (con Moving in the Movies”, NBBrecords ) o la musica contemporanea ( “Braevissimo”, concerto per contrabbasso e archi di Ennio Morricone per Denon, Japan). Nel 2012 ha lasciato lorchestra per dedicarsi con più intensità all’attività cameristica, solistica, all’insegnamento e alla composizione per il proprio strumento; numerosi sono i suoi brani per solo contrabbasso, come quelli presenti nellAlbum BASS on FIRE , fino ai recenti lavori per contrabbasso solista e orchestra: XUITE-0, suite modulare per contrabbasso e orchestra”; SLIDING DOORS, per violino, contrabbasso, orchestra e suonerie di cellulari azionate dal pubblico” ; CONCERTO

per contrabbasso  e orchestra darchi”.

Corrado Giuffredi, clarinetto

Il clarinettista italiano Corrado Giuffredi ha iniziato i suoi studi musicali alletà di 10 anni al Conservatorio di musica di Parma diplomandosi poi con il massimo dei voti e la lode. Dal 2003 è primo clarinetto solista dellOrchestra della Svizzera italiana. Con lOrchestra Filarmonica della Scala ha partecipato a numerosi concerti nei festival internazionali più prestigiosi sotto la direzione di Riccardo Muti e Daniel Baremboim. Nel 2010 si è esibito per la prima volta in Israele su invito del Maestro Giora Feidman al festival Klezmer in Galilea”. Recentemente su invito di Cecilia Bartoli ha eseguito le Variazioni di Rossini al Festival di Pentecoste di Salisburgo con i Barocchisti diretti da Diego Fasolis. Ha eseguito in prima esecuzione italiana il concerto per clarinetto e orchestra di Krzistof Penderecki. Nel repertorio cameristico vanta importanti collaborazioni con musicisti quali Martha Argerich, Maurizio Baglini, Giampaolo Bandini, Cesare Chiacchiaretta, Silvia Chiesa, Eddie Daniels, Enrico Fagone, Jose Franch-Ballester, Andrea Griminelli, Giuseppe Modugno, Ricardo Morales, Federico Nicoletta, Danilo Rossi, David Shifrin, Rino Vernizzi e lEnsemble Strumentale Scaligero. Ha registrato numerose composizioni del repertorio clarinettistico per Sony, Decca, Warner, Brilliant, Arts, Tactus, Foné e Stradivarius.

Insegna clarinetto all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Modena e tiene Masterclass in tutto il mondo. Suona un clarinetto progettato per lui da Morrie Backun.

Paolo Carlini, fagotto

Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Ferrara sotto la guida di Vittorio Gavioli si perfeziona con Marco Costantini, Klaus Thunemann e Milan Turkovic.Primo fagotto solista dellOrchestra della Toscana dal 1987 al 2022 collabora in tale ruolo con lOrchestra del Teatro alla Scala di Milano, lOrchestra dellAccademia Nazionale di Santa Cecilia, le Orchestre dei Teatri del Maggio Musicale Fiorentino,Fenice di Venezia,Opera di Roma,Comunale di Bologna e Filarmonica della Scala suonando sotto la direzione dei piuimportanti direttori del nostro tempo Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Metha, Esa Pekka Salonen,Myung-Wun Chung,Daniel Harding, Daniele Gatti, Eliahu Inbal, Rafael.F.De Burgos,Daniel Oren. Paolo Carlini ededicatario di numerose opere solistiche di importanti autori contemporanei fra cui i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov a lui si deve lampliamento e lo sviluppo del

repertorio solistico per fagotto degli ultimi 30 anni. Solista nel piuimportante repertorio per fagotto e orchestra a fianco di direttori quali: Hubert Soudant, Gabriele Ferro,Donato Renzetti,Daniele Rustioni,Ola Rudner,Francesco Lanzillotta, Andrea Battistoni,Marco Angius,Marcus Bosch,Victor Pablo Perez,Claudio Scimone,Giuliano Carella,Marcello Panni,Giampaolo Bisanti,Alessandro Cadario, Martin Sieghart,Luca Pfa,Moshe Atzmon,Szolt Hamar,Yeruham Scharowsky, Lu Jia,Bacham Saless,Alexander Schneider ecc… Nella musica da camera partecipa ai piuimportanti festival collaborando con solisti internazionali Julian Rachlin, Janine Jansen, Massimo Quarta,Gabriele Pieranunzi, Pavel Vernikov,Alain Meunier, Franco Petracchi, Bruno Canino,Alessandro Specchi,Pietro De Maria,Hansjorg Schellenberger, Francois Leleux, Christian Schmitt, Antony Pay, Michel Lethiec suonando nei piuimportanti centri musicali del mondo Carnegie Hall di New York, Mozarteum di Salisburgo, KKL Lucerna, Auditorium Nacional di Madrid,Teatro Colon Buenos Aires, i Festival di Lubiana, Monaco di Baviera, Nizza, Concert Hall di Tokyo e Hong-Kong, Izumi Concert Hall di Osaka. In veste solistica ha registrato per le etichette Sony Classical, CPO,Chandos,Naxos,Brilliant Classics,Stradivarius Aulicus Classics,EMA Records,TACTUS. Regolarmente invitato a tenere masterclass presso New York University, Urlal Music College di Yekaterinburg, i Conservatori di Lione,Ginevra,Losanna,Siviglia, Cordoba, Kazan,Rostov on Don, International Music Festival of Novo Hamburgo Brazil, International Festival of Music IASI Romania.Edocente di fagotto presso il Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno.

Ricardo Serrano, corno

Nato a Cuba nel 1975, si diploma a 18 anni presso la Escuela Nacional de Arte de Cuba” a

LAvana. Poco dopo entra a far parte dellOrchestra Sinfonica Nacional de Cuba, dove lavora fino al1998, distinguendosi anche per unintensa attività concertistica e cameristica, tra cui la prima esecuzione a Cuba del Trio di Johannes Brahms per violino, corno e pianoforte. Parallelamente, viene chiamato a insegnare corno presso la stessa Escuela Nacional de Arte e il Conservatorio Provinciale Amadeo Roldan” dellAvana. È vincitore di numerosi concorsi nazionali, tra cui i prestigiosi premi Amadeo Roldan e Argeliers Leon. Nel 1999, selezionato dallOrchestra Internazionale dItalia tramite audizione a LAvana, si trasferisce in Italia, dove nello stesso anno vince laudizione per lOrchestra Giuseppe Verdi” di Milano, diretta dal M° Riccardo Chailly, ricoprendo i ruoli di Terzo e Primo Corno. Prosegue la sua formazione con il M° Radovan Vlatković presso il Mozarteum” di Salisburgo e la Escuela Superior de Música Reina Sofía” di Madrid, ottenendo una borsa di studio. Dal 2002 al 2004 è membro del Parma Opera Ensemble”, con cui realizza numerosi concerti e incisioni.

Nel 2005 consegue il diploma di Corno anche in Italia, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi” di Torino, con il massimo dei voti e la lode. Dal 2005, su invito del M° Gary Bertini, ricopre stabilmente il ruolo di Primo Corno presso il Teatro di San Carlo di Napoli, dove svolge anche attività solistica e cameristica.

È regolarmente invitato al Festival Internazionale di Musica da Camera di Santander, esibendosi accanto a grandi interpreti come Klaus Thunemann, Hansjörg Schellenberger, Paul Meyer e Radovan Vlatković, con i quali ha anche inciso dal vivo. Nel 2009 interpreta il Konzertstück per quattro corni e orchestra di Robert Schumann, insieme a Radovan Vlatković, Zora Slokar e Simone Baroncini, accompagnato dallOrchestra della Radio Svizzera Italiana e successivamente dalla Odense Symfoniorkester. Come Primo Corno, collabora con numerose orchestre, tra cui lOrchestra Sinfonica Giuseppe Verdi” di Milano, lOrchestra Internazionale dItalia, lOrchestra del Teatro alla Scala e Filarmonica della Scala, lAccademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, le Orchestre dei Teatri Regio di Torino e Parma, lOrchestra Filarmonica di Torino, lOrchestra della Radio Televisione Svizzera Italiana di Lugano, la Salzburg Chamber Soloists, lOrchestra Mozart, i Virtuosi Italiani, lOrchestra Filarmonica Gioachino Rossini” di Pesaro.

Ha lavorato sotto la direzione di Maestri di fama internazionale, tra cui: Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Gary Bertini, Riccardo Chailly, Gustavo Dudamel, Dan Ettinger, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Daniel Harding, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Daniel Oren, GeorgePehlivanian, Georges Prêtre, Nello Santi, Pinchas Steinberg, Yuri Temirkanov, Jeffrey Tate, Juraj Valchua.

Mercoledì 29 luglio ore 21,15

Cortile Palazzo Arcivescovile

TRIO CONCEPT

Edoardo Grieco, violino

Francesco Massimino, violoncello

Lorenzo Nguyen, pianoforte

Maurice Ravel. Trio in la minore Franz Schubert. Trio per pianoforte n.2 in mi b magg., op100 D.929

Il Trio Concept si è formato nel 2013 dall’incontro giovanile di tre musicisti torinesi, Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte).

Nell’ottobre 2024 l’ensemble ha scelto di cambiare il proprio nome originario – Trio Chagall – in  Trio Concept, per esaltare la coesione di un percorso artistico più che decennale, incentrato sul concept di trio come nucleo dell’attività musicale e costante impulso creativo.
Il nuovo nome si ispira ai versi di Michelangelo Buonarroti, che riflettono l’impegno artistico del trio: ricercare e proporre la bellezza che, custodita in ogni opera, rinasce attraverso la performance proprio come lo scultore rinviene la forma perfetta all’interno del blocco di marmo.

Il Trio Concept è stato nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026 e, dopo una residenza di tre settimane all’Academy del Verbier Festival nel 2024, ha ricevuto il Prix Yves Paternot, il massimo riconoscimento del festival, per il suo “straordinario talento e valore artistico”.
Nel giugno 2023, dopo aver superato tre selezioni e aver trionfato nella finale alla Wigmore Hall di Londra, il Trio è diventato YCAT Artist e lo stesso anno ha ottenuto il primo premio allo “Schoenfeld International Competition” di Harbin in Cina ed è stato scelto come ensemble in residenza per ProQuartet a Parigi.

In Italia Trio Concept ha vinto nel 2019 il secondo premio – primo non assegnato – e tre premi speciali al “Premio Trio di Trieste”, diventando, con una media di appena vent’anni, il più giovane ensemble da camera mai premiato nella storia del concorso. È inoltre stato scelto dalla giuria dell’Accademia Chigiana come vincitore del “Premio Giovanna Maniezzo”, nominato “Ensemble dell’anno 2020/2021” da Le Dimore del Quartetto, quindi ensemble in residenza del Comitato Amur per l’anno 2023/2024. Il Trio è stato supportato dall’Associazione De Sono.

Il Trio ha recentemente debuttato con il Triplo Concerto di Beethoven a Taipei e ha collaborato con artisti come Bruno Giuranna, Mathieu Herzog e Giampaolo Pretto.

Il Trio Concept è impegnato nella scoperta e promozione del nuovo repertorio, collaborando con compositori contemporanei per portare al pubblico la musica del presente e del passato. Oltre ai concerti, il Trio è attivo nella promozione di momenti di dialogo con il pubblico e di coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso incontri nelle scuole e concerti per i più piccoli. È stato invitato a tenere Masterclass al Royal Birmingham Conservatoire in Inghilterra e al Lyceum Mozarteum dell’Avana a Cuba. I prossimi impegni porteranno il Trio al ritorno alla Wigmore Hall di Londra e al Festival di Verbier, a numerosi debutti in sale prestigiose come Konzerthaus Berlin, Concertgebouw Amsterdam, Elbphilharmonie Hamburg e Tonhalle Zürich.

Edoardo Grieco suona un violino Pietro Antonio Landolfi (1766), dato gentilmente in prestito da Irene R. Miller tramite la Beares International Violin Society. Francesco Massimino suona il violoncello “Oro del Reno ” costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1948 a Milano.

PAOLO FRESU & RITA MARCOTULLI

Paolo Fresu, tromba / flicorno / effetti

Rita Marcotulli, pianoforte / effetti

 

“Un sodalizio artistico che va oltre il semplice suonare insieme, un legame, quello che lega la pianista Rita Marcotulli al trombettista e flicornista Paolo Fresu che infrange le barriere del tempo per regalare agli ascoltatori musica e bellezza.

Nel caso di Paolo e Rita l’intensità di questa simbiosi si percepisce costantemente, tanto negli sguardi quanto nell’intreccio tra le note del piano di Rita, qui dolcissime lì più irruenti, e i riverberi che Fresu produce, lasciando che il suono della sua tromba si propaghi “oltre”, mentre sul palco le luci sembrano danzare senza fine.

Anche nei silenzi tra le note c’è sempre qualcosa che ci viene raccontato, quella vita e quella musica insieme che le parole di Paolo e Rita riportano a noi, al presente.

Per rimanere e ispirare.”

Due delle figure più rappresentative del jazz italiano si incontrano per dar vita a un dialogo musicale di rara intensità. Paolo Fresu, maestro della tromba e del flicorno, e Rita Marcotulli, pianista di fama internazionale, sono accomunati da una sensibilità musicale che si nutre di ricerca e improvvisazione. Il loro incontro sul palco promette un viaggio attraverso melodie avvolgenti e atmosfere sospese, dove il tocco mediterraneo emerge prepotente in ogni nota. Fresu e Marcotulli, con la loro capacità di mescolare suoni acustici ed elettronici, creano uno spettacolo unico, in cui jazz e musica contemporanea si fondono in un’esperienza sensoriale che tocca mente e cuore. Sarà una serata dedicata alla bellezza della semplicità, ma anche alla profondità emotiva di due grandi artisti.